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L' EDICOLA

John Blackwell è stato con J.D. Johnson, uno dei soci fondatori dell' Animal Research Foundation ( ARF ), l' ente privato che per primo ha intrapreso la registrazione della razza. Secondo Blackwell questo cane, sconosciuto ai più nella stessa America, non è affatto una razza di nuova creazione come sostengono in molti. Il motivo per il quale questo cane si chiama American Bulldog e non semplicemente Bulldog è che, con il termine Bulldog, nella cinofilia ufficiale, ci si riferisce allo show Bulldog, il Bulldog Inglese. La storia dell'AMERICAN BULLDOG comincia in realtà nel lontano Medio Evo, in Inghilterra trà popolazioni contadine poverissime alle prese con la dura realtà quotidiana. Mentre l'aristocrazia e la Borghesia indulgevano nei loro passa tempi preferiti ( guerra e caccia ), i servi della gleba si dedicavano alle attività dell'agricoltura e all'allevamento del bestiame, in particolare di bovini. Il bestiame domestico nel Medio Evo era in realtà semi-addomesticato e aveva un comportamento molto più " indipendente " di quello odierno. Necessitavano quindi dei robusti cani da presa che potessero riportare all'ordine gli esemplari più riottosi. Secondo Blackwell questi " cani da bue " ( in Inglese Bulldogs ), seppure di origini geografiche diverse, avevano un antenato comune nell'antico e nobile Mastino Inglese del quale rappresentavano una varietà di taglia più piccola . Blackwell ritiene che il peso medio di questi Bulldog di epoca mediovale era quantificabile in circa 100 libbre cioè circa 45 kg . Nel 1204 risale la prima competizione ufficiale di Bull Baiting di cui si ha notizia storica certa. Da quella data incominciò la selezione morfo-attitudinale che fece evolvere l'antico massiccio cane bovaro nel più agile e resistente Bull Baiting Dog. Con l'avvento di questo brutale "sport", il valore economico dell'antico Bulldog accrebbe notevolmente per il giro di scommesse che ruotavano intorno al Bull Baiting prima e al Dog Fighting dopo. Questo giro di denaro consentì di migliorare notevolmente la qualità dei soggetti e la loro omogeneità morfologica, nonostante l'abisso che separa la metodologia selettiva di questi antichi allevatori dai metodi scientifici di quelli moderni. Pulltroppo non migliorò invece di pari passo il livello di qualità di vita di questi gladiatori canini che, in virtù della loro ferocia, furono costretti a cimentarsi nei secoli seguenti anche contro Orsi e perfino Leoni. L'ultimo combattimento trà tre Bulldog e un Leone, risale addirittura al 1827. I Bulldog medievali, come sostiene giustamente Blackwell, dovevano essere dei cani molto duri in considerazione della spartana selezione di cui erano vittime. Nel corso dei secoli questa esasperata selezione utilitaristica produsse dei cani di ferro con una leggendaria e forte costituzione fisica. Passarono i secoli ed ecco che finalmente nella prima metà dell'ottocento in Europa, le organizzazioni umanitarie fecero approvare delle leggi che proibivano le inumane lotte tra animali di qualunque specie. Con la fine del Bull Baiting cessò di fatto anche l'allevamento del Bulldog in Inghilterra, poichè il suo utilizzo come mandriano o bovaro era per i più solo uno sbiadito ricordo. Così la razza precipitò nel dimenticatoio, in una specie di limbo fino a che, con il miglioramento della qualità generale di vita e l'avvento delle prime esposizioni canine, un gruppo di appassionati allevatoridi Show non pensò di riportarla alla ribalta, sostanzialmente modificata però nei suoi tratti morfologigi. Era nato lo Showbulldog. In questo periodo la gente si chiedeva, "dove era finito l'Antico Originale Bulldog ?". Certamente questo tipo di Bulldog non poteva competere con la sua modesta e normale morfologia, con l'aspetto pletorico e caricaturale del Bulldog da Show, e inoltre il suo carattere brutale e collerico mal si confaceva alla ieratica atmosfera delle mostre canine, inoltre aveva come sostenitori degli individui di basso ceto sociale e non gli allevatori della middle class. Il cane che fù scelto per rappresentare la razza Bulldog nelle esposizioni fù quindi lo show Bulldog, ottenuto secondo Blackwell mediante ripetuti incroci col Pug, cioè il Carlino, avvenuti trà il 1835 e il 1865. Questo cane si imponeva, come si è detto prima, per le caratteristiche fisiche più accentuate ( testa grossa, muso cortissimo, prognatismo esasperato ) e aveva inoltre un temperamento molto più dolce e mansueto. Per l'opinione pubblica e la cinofilia " Ufficiale " questo cane divenne in breve tempo, l'unico e "vero" Bulldog. Secondo Blackwell questo Show-Dog, che non fù mai realmente utilizzato per il Bull Baiting o altre forme di lotta per motivazioni sia morfologiche che caratteriali, sia diventato il simbolo della forza e del coraggio delle popolazioni Britanniche. Il vero Bulldog invece si estinse in Inghilterra e la sua storia sarebbe finita lì se non avesse trovato posto nelle navi che trasportavano i coloni Inglesi nelle colonie d'Oltreoceano, in particolare nell'attuale stato della Georgia, in U.S.A. Questi coloni Inglesi, provenienti per lo più dalle patrie galere, erano in genere rappresentanti della Working Class e la loro mentalità pragmatica ben si addiceva allo spirito rude dell'antico originale Bulldog. Quando con gli inizi del '900 si affermarono anche negli U.S.A. modi di vita più civili e si costituì l'American Kennel Club con i suoi libri di registrazione, e la caltura ufficiale era dominata dal nord-est, ricco e colto mentre il sud era considerato povero, ignorante e retrivo. Non vi era quindi nessun interesse a riconoscere ufficialmente questo antico Bulldog stanziatosi in Georgia tra i rudi Cow-Boys, mentre vi era una palese convenienza a registrare l'Europeo Show-Bulldog "sponsorizzato" dai ricchi borghesi del Nord-Est. Così anche in America il Bulldog inglese da show divenne il Bulldog per eccellenza e il suo parente povero, ma di più antico e puro lignaccio, fu etichettato con altri nomi : Old Time Bulldog, Working Bulldog, Pit Bulldog o Fiighting Bulldog, Southern White, Oldfashion White e Georgia Giants ( quest'ultimo nome fu preso in prestito dalla celebre squadra di baseball ). Naturalmente non avendo ottenuto la consacrazione della cosiddetta "cinofilia ufficiale", l'American Bulldognon venne mai registrato come cane di pura razza con uno standard di perfezione, ma fu allevato ugualmente in assoluta purezza e con estrema gelosia dai discendenti di questi antichi colori inglesi fino hai nostri giorni. Ora vi propongo lo standard di Blackwell Aspetto generale : L' American Bulldog, pur nelle estreme variazioni di taglia caratteristiche di una razza non omogeneamente allevata per gli show, può essere visto come un cane di altezza media e di peso e struttura superiore alla mediacon una testa relativamente imponente rispetto al corpo ma mai esagerata. L'impressione generale è quella di un grande e atletico Bulldog. Testa: Dovrebbe avere la forma di una scatola con cranio largo, fronte piatta, muso largo profondo e relativamente corto ( dal 35% al 40% della lunghezzatotale della testa). La chiusura dentale preferita è quella leggermente prognata , ( 1/8 di pollice cioè mm 3-4 circa ) ma è ammessa anche quella a tenaglia o a forbice che , secondo Blackwell , è quella che determina il morso più potente . Collo : relativamente corto e molto forte . Importantissimo in un cane da presa. Tronco : compatto e potente , raccolto , senza pesantezza. L' American Bulldog è capace di sviluppare notevoli velocità nelle brevi distanze e di girare su se stesso rapidamnete e con sorprendente agilità . Deve esprimere potenza senza palesare caratteristiche morfologiche esasperate tipiche dei cani da esposizione ( torace a botte , muscolatura esagerata ) . Arti posteriori : moderatamente angolati senza esagerazioni emuscolosi . Arti anteriori : con spalle potenti e avambraccia con muscolatura molto definita . Gli arti anteriori non devono essere arquati . Coda : lunga fino al garretto . Finisce con un semicerchio. Pelo e colore : corto , non raso , fitto e ruvido al tatto . Il colore non ha alcuna importanza in un cane da lavoro pertanto non deve influenzare in alcun modo il giudizio . I colori ammessi sono : bianco uniforme , fulvo uniforme senza maschera , bianco e marrone , bianco e tigrato , tigrato e bianco . Non ammessi : nero,nero focato , fulvo o tigrato con maschera nera . Dimensioni : escursioni molto ampie di taglia sono caratteristiche in un cane da lavoro. Altezza : maschi da 22 a 28 pollici ( cm . 55 a 70 ) circa ; femmine da 17 a 26 pollici ( cm 45 a 65 ) circa . Peso : maschi da 90 a 135 libbre ( 40 a 60 kg ) circa, femmine da 65 a 110 libbre ( kg. 30 a 50 ) circa . Blackwell ritiene senza ombra di dubbio che l' American Bulldog sia un' antica e pura razza . Contesta il fatto che , come sostengono alcuni , questa razza sia stata ricreata recentemente l' immissione di razze moderne anche se ammette che alcune linee di sangue , molto limitate , possono essere state rinvigorite mediante un " out crossing " con il Pitt bull . Infatti la prima femmina di American Bulldog acquistata dal padre di J.D. Johnson di cui si ha una documentazione fotografica risale al 1903, anno in cui il Bullmastiff e lo Show Bulldog non esistevano ancora come razze ufficialmete riconosciute . L' American Bulldog Queeny acquistato nel 1915 dal padre di Blackwell era morfologicamente identico agli esemplari dei nostri giorni . A questo punto le idee di Blackwell , che sono sostanzialmente le posizioni ufficiali dell' ARF . Resta di fatto che tutti gli appassionati di Bulldog devono essere grati come personaggi come Johnson e Blackwell per ciò che hanno fatto per la preservazione di questa antica e orgogliosa razza canina .

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Margot SpecialDog's ha partecipato alla gara di esposizione ACCP il giorno 24-02-2013 presso Vercelli
1° Posto con gli American Bulldog - Migliore di Razza - 3° Posto nel Best in Show
COMPLIMENTI a Margot che ha solo 13 mesi e a mio fratello che l'ha portata !

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Mester - Angie - Margot hanno partecipato alla gara di esposizione il giorno 16-06-2013 a Voghera tutti con voti eccellenti nella propria scheda di giudizio. Margot è risultata la miglior femmina e Mester il miglior Maschio il quale ha anche partecipato al BEST in SHOW classificandosi 3° . Complimenti hai miei cani visto che per Angie e Mester era la prima volta. 1° AMERICAN BULLDOG MASCHIO - 1° AMERICAN BULLDOG FEMMINA - MIGLIORE DI RAZZA - 3° BEST in SHOW .

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Margot - Jolie - Dylan hanno partecipato alla gara di esposizione il giorno 02-03-2014 nel luogo Lago delle Sette Fontane Castelletto di Leno tutti con voti eccellenti nella propria scheda di giudizio. Margot 1° nella categoria adulti femmine e Jolie 1° nella categoria cuccioli femmine - Dylan 1° nella categoria cuccioli maschi - Jolie e Dylan hanno partecipato al BEST in SHOW col piazzamento di Jolie al 2° posto.. Complimenti hai miei cani visto che per Jolie e Dylan era la prima volta. Ringrazio Roberta che nella foto abbia indicato la vera star della domenica Jolie SpecialDog's...

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